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Adesso invece, seduto in quel locale, ubriaco da non capire niente una cosa la capivo e la capivo molto bene: mia madre non stava smettendo di piangere e io non sarei potuto uscire da lì dentro sentendomi libero nemmeno un po’. Niente e nessuno avrebbe smesso di piangere quella sera per svoltare la situazione. Non avevo nessuna possibilità di uscire dal locale più libero di come ci ero entrato, e dentro di me mandai a fare in culo Blake e le sue porte della percezione aperte su stanze vuote.

Mi sentivo come se avessi chiuso un’epoca della mia vita senza averne cominciata nessun’altra. Come se fossi rimasto bloccato a metà strada di qualcosa. Nessuna possibilità di tornare indietro e nessuna percezione di cosa avevo davanti. Dovevano sentirsi più o meno così i soldati della prima guerra mondiale spinti dai fischietti dei loro ufficiali in quella che chiamavano La Terra di Nessuno.

Te ne stavi bello comodo nella tua trincea, magari scrivevi una lettera alla tua ragazza a casa, ed ecco che tutt’a un tratto quelli dall’altra parte cominciavano a sparare. Neanche il tempo di risistemarti le cose e il tuo ufficiale soffiava come un pazzo nel suo fischietto: era il segnale. Dovevi alzarti, prendere il tuo fucile con la baionetta e buttarti all’assalto come una furia. Saltavi in piedi, uscivi dalla trincea ed ecco che prima ancora di rendertene conto ti trovavi a combattere nello spiazzo che separava la tua trincea dalla trincea del nemico: La Terra di Nessuno.

Non potevi tornare indietro, perché saresti stato fucilato dai tuoi. Non potevi andare avanti, perché c’era la trincea nemica. Dovevi startene lì nel bel mezzo del nulla, combattendo, sparando, uccidendo a destra e a manca come meglio ti riusciva, sperando di uscirne vivo in qualche modo che al momento ti risultava assolutamente sconosciuto. E non c’era nessun Dio per te, e nessun amico, e nessuna donna o uomo o animale su tutta la faccia della terra, nessuna scelta e nessuna cosa, nessun oggetto o pensiero e niente che potesse aiutarti in qualche modo ad uscire da lì. C’eri solo tu contro un nemico che non ti eri cercato. Che ci crediate o no, mi sentivo esattamente così.

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