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Il nuovo pezzo del mio puzzle si chiamava Stronza.

Stronza mi tenne impegnato per un periodo molto lungo. Nei primi sei mesi di quel periodo continuai a uscire con Tiziana. Nel frattempo leggevo le Sue mail e rispondevo ad ogni Suo Risveglio. Lei mi raccontava qualcosa della sua vita, io le dicevo qualcosa della mia e andammo avanti in quel modo a parlare di niente per tutto quel tempo.

Alla fine del sesto mese dissi a Tiziana che forse sarebbe stato meglio per tutti e due se avessimo smesso di vederci. Per lei sicuramente. Il nostro rapporto non faceva progressi, immagino soprattutto perché io passavo gran parte del tempo a cercare il modo di capire in maniera definitiva se Lei mi avesse amato o no. Questa risposta era decisiva.

Se Lei non mi avesse amato nel modo in cui l’amavo io, allora non c’era verso che il nostro rapporto funzionasse. L’amore è una strada a doppio senso. In amore i sensi unici portano sempre in un vicolo cieco. La fine del vicolo può essere più o meno distante, ma presto o tardi il senso unico finisce.

In questo caso, sarebbe stato vero come vi ho già detto che a causa della mia fame di libertà qualunque cosa avesse fatto Lei la nostra storia sarebbe finita, ma sarebbe stato vero anche il contrario. Se Lei non mi avesse amato, qualunque cosa avessi fatto io nel bene e nel male, avremmo finito per lasciarci.

Le risposte ai miei dubbi si trovavano vicino a Lei, dentro di Lei. Per avere quelle risposte avrei dovuto fare qualcosa di molto pericoloso per me: riavvicinarmi. Dovevo riaprire delle porte per guardare cosa c’era dietro, stavolta con occhio freddo. Dovevo conservare la lucidità che mi avrebbe permesso di vedere le cose per come erano, non per come avrei voluto che fossero. Dovevo riavvicinarmi a Lei con la mente lucida e l’intenzione ferma di un cacciatore di risposte.

Stronza era il pezzo di mosaico che raggruppava tutte le domande degli ultimi mesi: Quanto mi aveva amato? Spostava i ricordi intensi in una specie di cimitero per metterli a tacere? O molto semplicemente non aveva avuto ricordi intensi da spostare? Era davvero stata stronza al punto da essere coinvolta e difendersi spazzando via tutto quello che si frapponesse tra Lei e la libertà?

Era davvero stata stronza quanto me?

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