(27)

27

Quando tornai con il pensiero nella mia stanza, mancavano venti minuti all’una e non c’era traccia del mio sonno. Non avevo la minima voglia di dormire e anzi mi sentivo come se mancassero venti minuti a mezzogiorno, invece che all’una di notte. Avevo fame. Andai a recuperare la pizza che avevo smozzicato in cucina e la portai in camera da letto. Poi misi un CD di Eric Clapton nel lettore e mi fiondai letteralmente sulla pizza. Mentre mangiavo recuperai mentalmente un pezzo di mosaico dalla stanza che conteneva i suoi ricordi. Ce n’erano a iosa di pezzi in quella stanza, una vera miniera, non dovevo fare altro che guardarmi intorno per trovare un pezzo dietro l’altro. Ma dovevo andarci piano, era roba che scottava sul serio quella. C’era roba molto pericolosa lì dentro, anche a distanza di due anni.

Nonostante questo dovevo rischiare: dovevo mettere alla prova la mia nuova freddezza nell’analisi del mosaico, ne avevo bisogno. Dovevo guardare in faccia la mia lucidità, dovevo capire se ero davvero arrivato al punto in cui il distacco per quello che vedevo era in grado di competere e superare il coinvolgimento che quei ricordi mi suscitavano. Dovevo capire se sarei mai stato capace di smettere di amarla. Era quello lo scopo finale di tutto quel lavoro, dovevo guarire. Il pezzo che pescai nei ricordi era un pesce grosso: La prima volta che facemmo l’amore.

Cercai di finire in fretta la pizza, volevo essere libero di pensare. Finito di mangiare andai in cucina  e feci un caffè. C’era roba grossa nell’aria, volevo approcciare quel ricordo facendomi accompagnare dai miei vizi preferiti: una tazzina di caffè e una sigaretta mi avrebbero fatto ottima compagnia.

Presi il caffè, accesi la sigaretta e mi sdraiai sul letto: Eric Clapton aveva appena attaccato Layla, la luna era ancora alta nel cielo, la notte era lunga e io avevo un sacco di tempo per lavorare. Entrai nella riserva senza armi, per la seconda volta nella stessa sera.

Questa voce è stata pubblicata in 4 Anni Dopo. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *