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Tutto quello che state per leggere è stato scritto tra il maggio del 2003 e il dicembre del 2004. Ho cercato di pubblicarlo con diversi editori, che in diversi modi me lo hanno rispedito indietro. Nel 2009 internet è venuto in aiuto con il fenomeno del self-publishing, e oggi il libro può essere acquistato online […]

E’ stato un percorso lungo quello che sto per raccontare. Una strada lunga, faticosa e tutta in salita. Un percorso iniziato quattro anni fa con la fine di una storia d’amore. Oggi sono arrivato in un punto da cui mi sento di poter guardare indietro senza correre il rischio di diventare una statua di sale, […]

2 Intanto era estate. Non c’è nessun periodo dell’anno che aspetto così tanto come l’estate. Vivo solo col sole, al freddo sono una batteria scarica. Ma come potete facilmente immaginare, per il sole di quella estate trasmettermi energia non fu una faccenda tanto semplice. Se la nostra storia non fosse finita, quell’anno saremmo andati in […]

3 Il mio lavoro proseguiva, ora dopo ora, giorno dopo giorno, notte su notte: pensa, scava, scava e fruga, fruga e scava, cerca, pensa (Voglio fermarmi – NON PUOI fermarti !) spolvera i pezzi, osserva, cerca meglio, pensa pensa pensa: ogni tanto trovavo un pezzo, il mosaico si componeva. Uno dei primi tasselli che trovai […]

4 Nel mese di dicembre di quell’anno scrissi una lettera a Panorama. Me la pubblicarono nello spazio della posta. In quella lettera rispondevo a un signore di Napoli che aveva scritto poco tempo prima che Internet allontana le persone. Ogni persona che abbia messo piede in Internet nella sua vita può dire come questa sia […]

5 Il nuovo pezzo mi capitò tra le mani per caso, sono sicuro di questo. Saltò fuori alla fine di una giornata di lavoro stranissima e a modo suo abbastanza difficile. Quel giorno avevo appuntamento con la titolare di un grande negozio di abbigliamento qui in città. Un bel negozio organizzato su due piani, con […]

6 Appena dentro l’ambulanza mi guardai intorno cercando un posto dove sedermi. Non osavo chiedere niente a nessuno perché era chiaro che ero un ospite scomodo lì dentro. Uno dei due infermieri stava tirando fuori l’apparecchio per misurare la pressione, la dottoressa si stava mettendo lo stetoscopio alle orecchie, l’infermiere con l’accento romano aveva appena […]

7 Quando tornai a casa ero stravolto dalla stanchezza. Mi sentivo come se avessi lavorato per cinque giorni di seguito senza fermarmi mai. E c’era qualcosa di peggio, mi sentivo triste e depresso. Avrei dovuto incontrare Gea la settimana successiva, ma questo pensiero non mi consolava per niente. Mentre aspettavo l’ascensore per salire verso il […]

8 La mattina che andai a prendere Gea alla stazione dei pullman avevo una faccia che sembrava appena uscita dalla centrifuga di una lavatrice. La notte non avevo dormito e la mattina appena alzato mi sarei voluto svitare la testa per sostituirmi la faccia con qualcosa di meno sgualcito. Quando arrivai davanti allo specchio in […]

9 Il lunedì mattina riaccompagnai Gea alla stazione dei pullman. Tutto quello che mi ricordo di quella mattina è che eravamo letteralmente distrutti. Venivamo fuori da una non stop sessuale di due giorni e lo portavamo scritto in faccia. Ci salutammo con la promessa di rivederci presto, molto presto. Durante il viaggio di ritorno verso […]

10 Devo confinare Il Ricordo, pensai. Ero steso sul letto di casa: Devo confinare Il Ricordo. Avevo appena trovato il mio nuovo tassello. Ma dire che era nuovo non è esatto. Più che di un nuovo tassello si trattava di un vero e proprio rigurgito di memoria. Vi ho già parlato delle due stanze in […]

11 Il mio lavoro in qualche modo andava avanti. La mia vita sentimentale no, quella era praticamente azzerata. Il coinvolgimento iniziale con Gea declinò molto in fretta. Dopo il primo fine settimana di sesso intenso, il pensiero di lasciarla non mi faceva più né caldo né freddo. Potevamo continuare a vederci, se ne poteva andare, […]

12 Passai l’estate successiva con Lara, fino a settembre. Eravamo io e Lara Croft, dovevamo ammazzare un sacco di cattivi in giro per il mondo e passai l’estate in quel modo. Lara era stata un regalo di Gea, una delle cose buone che aveva lasciato nella mia vita. A pensarci oggi, Gea mi lasciò solo […]

13 La cosa più fastidiosa del mio regime di libertà provvisoria era la mancanza di un senso di appartenenza. Durante il periodo di permanenza nel Buco non potevo rendermene conto, perché il mio senso di estraneità a quello che mi succedeva intorno era totale. Tutto quello che succedeva per me era semplicemente indifferente. Il problema […]

14 Passai cinque mesi con Sabrina senza pensare a niente, potete prendermi alla lettera. Poi una notte Il Ricordo mi assalì alle spalle all’improvviso. Non fu il puzzle a venirmi incontro e non fu la cella a lamentarsi della mia assenza, loro se ne stavano ancora buoni. Quell’aggressione senza preavviso fu opera di un singolo […]

15 C’è un punto di svolta nella vita di ognuno in cui si passa dall’adolescenza all’età adulta. Da quel momento in poi si comincia a fare sul serio. E’ come attraversare una porta senza nessuna possibilità di tornare indietro. Mai più. Ti accorgi che hai attraversato quella porta quando capisci che il mondo funziona in […]

16 Sabrina mi lasciò al telefono, che è un pessimo modo per lasciare qualcuno. Ne esiste uno buono? Quando il telefono squillò erano quasi le otto di sera e io ero sotto la doccia. Non ho un buon rapporto con il telefono, non sono uno di quelli che quando squilla e non possono rispondere se […]

17 Tu non sai amare, mi disse una volta Rossella. Me lo disse verso la fine della nostra storia e io mi feci una risata: Ma che cazzo dici, le risposi. Non c’era niente da ridere, aveva ragione lei. Ma tutto quello che diceva a quel punto del nostro rapporto, era minato dal pregiudizio che […]

18 L’Abitudine è la più grande assassina di tutti i tempi. Spazia in tutti i campi, non si limita all’omicidio dei rapporti fra le persone, uccide anche i rapporti tra le persone e le cose, i ricordi, le passioni. Ero consapevole di questo fatto, e stavo aspettando. Stavo aspettando che la Grande Assassina lavorasse a […]

19 “Pronto?”, rispose la voce al telefono dentro la mia testa. Era Lei. Ero steso sul letto di casa, erano le sette del mattino e nel pensiero ero tornato indietro di due anni a quella telefonata. La notte avevo dormito malissimo e alle sei e trenta i miei occhi si spalancarono come due fari spenti […]

20 La maggior parte della vita passa via nelle sfumature di grigio. E così quando ci troviamo a un bivio e abbiamo una strada a destra e una a sinistra, il primo posto dove guardiamo è al centro: C’è la strada centrale per caso? Il compromesso, questa è la chiave che usiamo di solito per […]

21 Quindi era finita perché l’avevo tradita? No che non era per quello, era solo stata un’accelerazione verso la fine. Allora era finita perché l’avevo spinta a lasciarmi? L’avevo esasperata negli ultimi due mesi con una guerra psicologica serrata, fino a costringerla ad andarsene? Fuochino. Ah sì? Fuochino? E allora perché non l’avevo lasciata direttamente […]

22 Ero soddisfatto di quello che stava venendo fuori dal mio puzzle. Avevo fatto molti passi avanti quella mattina. Adesso cominciavo a vedere qualcosa. Avevo costruito i contorni, e un pezzo dopo l’altro, passo passo mi avvicinavo verso il centro del mosaico. Avevo appena incastrato un pezzo importante, questo lo sentivo. Ma c’era qualcosa che […]

23 Avevamo litigato, non stavamo insieme da molto ma il problema era sempre lo stesso: Lei era chiusa, viveva tutto dentro e se mi amava lo stava nascondendo molto bene. E io cominciavo ad avere paura. Amare da solo è un inferno, questo lo sapete. Di fronte a una situazione del genere diventa imbarazzante anche […]

24 A sedici anni volevo sposarmi. Quella fu la penultima volta che mi venne in testa un’idea così strana. Ero molto innamorato della ragazza con cui stavo insieme da due settimane, e volevo sposarla e fare almeno due bambini insieme a lei. Oggi la considero un’idea strana, prima di conoscere Lei la consideravo un’idea impossibile, […]

25 Il giorno dopo il ritrovamento della mia Grande Paura lavorai come un matto. Mi alzai prima delle sette e cominciai la corsa di quel giorno. La buona notizia era che mi andava di correre e pensai che dipendesse dai grandi progressi che facevo con il mosaico. In parte dipendeva da quello, ma c’era anche […]

26 Quando arrivammo in spiaggia il sole stava tramontando: il mare era calmo e spruzzato di ombre rosse. C’era ancora abbastanza luce però e quella fu una fortuna in un certo senso, perché avevo scelto un tratto di spiaggia completamente deserto. Non c’era nessuna casa intorno, non c’era gente sulla spiaggia e non c’erano macchine […]

27 Quando tornai con il pensiero nella mia stanza, mancavano venti minuti all’una e non c’era traccia del mio sonno. Non avevo la minima voglia di dormire e anzi mi sentivo come se mancassero venti minuti a mezzogiorno, invece che all’una di notte. Avevo fame. Andai a recuperare la pizza che avevo smozzicato in cucina […]

28 La prima volta che mangiammo insieme fu in una pizzeria a Napoli. Mangiammo la pizza a pranzo, perché a Napoli puoi mangiare la pizza quando vuoi. Io non conoscevo Napoli per niente e scelse Lei il posto. Appena entrammo il cameriere ci chiese se volevamo il solito tavolo. Questa cosa fu molto curiosa, perché […]

29 Quando tornai con la mente nella mia stanza Eric Clapton stava ancora cantando, la luna era al suo posto, la notte era lunga e io stavo piangendo. Quando stavo insieme a Lei parlavamo spesso del Tempo. Lo chiamavamo il nostro nemico. Ogni volta che ci salutavamo e fino al momento in cui ci saremmo […]

30 Il giorno dopo era venerdì, il giorno della settimana che preferisco. Verso le undici di mattina mi chiamò Lucio. Vi ho già parlato di lui, è quel mio amico che ha sempre un’amica di qualche amica da presentarti. Hai bisogno? Chiama Lucio, è una sicurezza. Quando il telefonino squillò lessi sul display che era […]

31 Quando arrivammo Lucio chiese cosa avremmo preferito mangiare: “Cinese!”, urlò Emanuela dal sedile di dietro. Io la cucina cinese non la sopporto proprio. Non la capisco, per me la cucina cinese puzza e nessuno sulla faccia di questa terra sarà mai capace di convincermi del contrario. Ma quando sono in un gruppo mi adatto […]

32 Arrivammo in spiaggia intorno a mezzanotte, faceva un po’ freddo. La sabbia era umida, il mare riposava calmo sotto il mantello d’argento della luna. Emanuela e Lucio si appartarono subito sotto il portico di un chiosco chiuso, così rimasi da solo con Tiziana. A dirla tutta avrei preferito restare da solo e basta, ma […]

33 Dopo una decina di minuti che ce ne stavamo sdraiati in silenzio, arrivò Lucio: “Dobbiamo andare, Emanuela dice che sente freddo”, disse. Lo credo bene che sentiva freddo, conoscendolo come minimo l’aveva spogliata dalla testa ai piedi. Il viaggio di ritorno si svolse completamente in silenzio. Nessuno diceva una parola in quella macchina, e […]

34 (Pensa e) Quando arrivai a casa erano passate da poco le due e non avevo per niente sonno. Io e la notte siamo ottimi amici. Non era vero che il giorno dopo avevo da fare, il giorno dopo era sabato ed ero completamente libero. L’avevo detto solo per uscire da quella macchina con l’aria […]

35 “Mi sembri San Francesco”, disse Lei da dietro le mie spalle. Eravamo appena usciti da casa sua e stavamo nel vicolo dove abitava, proprio di fronte al portone del suo palazzo. Io stavo cercando di avvicinarmi alle spalle di un piccione che beccava qualcosa per terra. Volevo cercare di toccarlo, ogni volta che vedo […]

36 Uscimmo dalla pizzeria che erano quasi le dieci. Decidemmo di andare a comprare delle frittelle e andarcele a mangiare a casa ascoltando la musica. Una frittella tira l’altra, e alle undici stavamo facendo l’amore nel nostro letto a una piazza. Fare l’amore con Lei era ogni volta un’esperienza nuova. E’ stata l’unica donna con […]

37 Ascoltammo la musica fino alle quattro di mattina, poi ci addormentammo mentre parlavamo immagino. Non mi ricordo di cosa stessimo parlando, mi ricordo solo che mentre stavo cercando di dire qualcosa all’improvviso non c’ero più. Credo che a Lei successe più o meno la stessa cosa, perché la mattina dopo quando ci svegliammo la […]

38 Buio. Era buio nella mia stanza, buio nei miei ricordi, buio nella gola del pozzo che mi aveva inghiottito. Nemmeno Battisti cantava più quando tornai con la mente al presente. Ero da solo nella mia stanza buia. Niente luna quella sera a far luce sul vuoto che avevo intorno. Niente occhio di bue dal […]

39 Prima di addormentarmi mi fulminò la più importante risposta che avevo avuto dal mio puzzle fino a quel momento. La vidi improvvisamente, era proprio lì davanti a me, stampata a chiare lettere nella figura che stavo ricostruendo lavorando al mio mosaico: Hai scelto tu, mi disse la mia vocina. Vi ho già parlato del […]

40 Era tutto sbagliato, non c’era una sola cosa giusta nella mia vita, nemmeno una. Mi sentivo la persona sbagliata nel posto sbagliato in un’epoca sbagliata. La gente intorno a me continuava a correre, il mondo girava ogni giorno più velocemente e io ero a corto di fiato. Io avrei solo voluto fermarmi e dimenticare […]

41 Ogni tanto mandavo notizie dal Nulla. Negli ultimi due anni e mezzo c’era stato qualcuno nella mia testa, ma non ero io. Non ero io il cacciatore, quel tipo rinchiuso nel Buco che scavava, frugava e catalogava i tasselli della mia storia d’amore. Non avevo mai fatto una cosa del genere prima di allora, […]

2 “Andiamo a mangiare cinese?”, dissi rompendo un silenzio che cominciava a diventare imbarazzante. Eravamo in macchina da una mezz’oretta direzione mare, obiettivo dichiarato cibo, obiettivo occulto perizoma. “Se accosti un momento scendo e torno indietro a piedi”, disse lei poggiando la mano sulla maniglia dello sportello. Mi girai un attimo dalla sua parte e […]

3 “Sei sicura che vuoi andare in spiaggia?”, le chiesi mentre aprivo lo sportello della macchina. Eravamo appena usciti dal ristorante, fuori tirava un venticello fresco di mare. Un vento che profumava di acqua salata, nient’altro che una brezza leggera, ma sentirla accarezzarti il viso era bello quasi come ascoltare le conchiglie vuote sulla spiaggia. […]

4 Salimmo un bel pezzo in collina con la macchina. La Croce sul mare si trovava in un posto completamente isolato, più o meno a sei o settecento metri d’altezza. Era un posto veramente speciale per me, non ci portavo quasi mai nessuno. Non sapevo esattamente come si chiamasse, certamente aveva un nome tutto suo, […]

5 Credere non è una scelta. Adesso che stavo baciando Tiziana, mi sarebbe piaciuto sentire una scossa da qualche parte, una scintilla, una qualunque cosa che assomigliasse a un inizio, a una promessa. Mi sarebbe piaciuto credere. Dio quanto mi sarebbe piaciuto. La baciavo davanti a uno dei posti più belli che avessi mai visto […]

6 Il mio problema è che non riesco a staccarmi dalle cose che passano. Non si tratta solo delle persone, è una cosa che riguarda anche i gesti, le cose dette, quelle taciute. Qualche volta riguarda perfino gli oggetti. Difficilmente mi trovo a vivere davvero qualcosa nel presente. Pochissime volte mi capita di pensare al […]

7 “Beve anche la bambina?”, chiese il tequilero rivolto a me. Stava indicando Tiziana, che aveva uno sguardo come se avesse voluto fargli una multa. Ero già stato in quel locale e il tipo che ti serviva la tequila al tavolo era un vero personaggio. Andava in giro col cappello da messicano legato dietro la […]

8 Lei ti lasciava solo, disse la mia vocina intorno al sesto bicchiere di tequila. Nella mia testa i pensieri cominciarono a correre come una mandria di cavalli imbizzarriti. Stavo guardando Tiziana e la vedevo ridere, allora cominciai a ridere anch’io perché probabilmente stava dicendo qualcosa di divertente. Non potevo saperlo con certezza, perché non […]

9 Il viaggio di ritorno fu allegro come la prima fila di un funerale. Tiziana guardò tutto il tempo fuori dal finestrino senza dire una parola. Chissà che stava pensando: chi se ne fregava di quello che stava pensando. Mi sentivo come se mi fosse esploso un candelotto di dinamite in testa. Guidavo e pensavo […]

10 Fermi tutti, disse una voce nella mia testa. Fermi tutti. Staccai il collegamento da internet e chiusi il programma di posta elettronica, poi mi alzai dalla sedia e andai in cucina per farmi un caffè. Mi era passata la nausea, passato il sonno, mi era passato il mondo. Un fiotto di adrenalina mi aveva […]

11 I pezzi di merda come me trovano sempre qualche brava ragazza disposta a corrergli dietro, è questo il guaio. E mi dovete credere se vi dico che è un guaio tanto per loro quanto per noi. Perché quando qualcuno vi asseconda è più facile adagiarsi che farsi domande. Per questo tipo di guaio, Tiziana […]

12 “Mi ha scritto quella ragazza con cui stavo insieme più di due anni fa”, dissi a Lucio. Eravamo dentro la sua macchina, parcheggiati sotto casa mia. Stavamo fumando l’ultima sigaretta della serata, lo facevamo spesso prima di salutarci. “Chi è? La conosco?”, disse lui tirando la cicca fuori dal finestrino. “No, non siamo mai […]

13 Che cos’è la libertà? Sono anni che me lo chiedo, che cos’è? Prima pensavo di saperlo e pensare di saperlo è come saperlo in un certo senso. Ma che cos’è? Ero libero la sera che mi ubriacai con Tiziana, ero libero al centro del mio corridoio con Sabrina. Ero libero perché non provavo niente. […]

14 I libri, gli autori dei libri, i personaggi dei libri. I film, gli autori dei film, gli sceneggiatori, i registi, qualche attore: questi sono i miei migliori amici di sempre. Gente che non fa domande, ti dà molto e non chiede niente in cambio, non ti fa nessuna predica e da te non si […]

15 Facemmo l’amore sotto il portico di un chiosco chiuso sulla spiaggia. Era la stessa spiaggia dove eravamo stati la prima sera che uscimmo insieme. Faceva un po’ freschetto, ma chi sentiva niente. Entrare dentro Tiziana fu come infilare un wurstel in una scodella di burro fuso. Facemmo l’amore in maniera abbastanza tradizionale, niente invenzioni […]

16 Tiziana mi piaceva. Fra le ragazze che avevo frequentato dopo la fine della mia Storia, lei era quella che mi piaceva di più. Immagino che fosse per questo motivo che la mia voce interiore decise di fare uno strappo alla regola e invece di riportarla a casa volle continuare a parlare. Quando le dissi […]

17 Subito dopo aver lasciato Tiziana di fronte al bar dove aveva parcheggiato la macchina, chiamai Lucio. Erano passate da poco le due di notte, ma Lucio lo puoi chiamare quando ti pare. “Pronto?”, aveva la voce completamente impastata dal sonno, gli uscì qualcosa come Ponto? “Oh, ti ho svegliato?” “No no, non ti preoccupare”, […]

18 Il nuovo pezzo del mio puzzle si chiamava Stronza. Stronza mi tenne impegnato per un periodo molto lungo. Nei primi sei mesi di quel periodo continuai a uscire con Tiziana. Nel frattempo leggevo le Sue mail e rispondevo ad ogni Suo Risveglio. Lei mi raccontava qualcosa della sua vita, io le dicevo qualcosa della […]

19 Dopo più di un anno che ci stavamo scrivendo con regolarità, tornai a sognare che fosse morta. L’avevo già fatto una volta quel sogno, ed era stata una pessima esperienza. Sognavo di essere a casa di mia nonna. All’improvviso mia madre entrava nella mia stanza da letto, si sedeva su una sedia e cominciava […]

20 C’è un’ora particolare che precede di poco il crepuscolo. Quando il sole lancia le ultime schermaglie di luce del giorno bucando solo con qualche raggio la fragile inconsistenza di nuvole capricciose, sembra che la natura si diverta a giocare e il cielo inventi nuovi colori solo per il piacere di chi voglia fermarsi a […]

21 I ricordi sono la più breve scorciatoia del tempo. Il recinto che ci separa dal passato non è un muro, è una rete metallica. E ognuno di quei buchi nella maglia è un ricordo. Per passarci attraverso non devi fare altro che pensare al ricordo che ti interessa e partire sparato sulla tua scorciatoia. […]

22 L’ultima volta che ci parlammo fu una settimana dopo il litigio sul noleggio della macchina. Avevo dormito pochissimo in quella settimana, e la mattina che la chiamai ero in uno stato di semi incoscienza. La realtà mi scorreva intorno avvolta in un batuffolo d’ovatta e tutto, ma proprio tutto, mi sembrava un po’ vero […]

23 Da bambino abitavo in un complesso di edifici costituito da quattro enormi palazzi: i palazzi Ricci, dal nome del vecchio proprietario. Lasciai quei palazzi all’età di sedici anni, quando la mia famiglia si trasferì in un appartamento a cinque chilometri da lì. Ma la verità è che non li lasciai mai. Le cose più […]

24 Durante lo studio del piano d’ingresso escludemmo subito la porta principale: entrare da lì con la discoteca chiusa era fuori discussione. Prima di tutto perché non avremmo saputo come forzarla, e poi perché era troppo in vista. Decidemmo allora che se proprio c’era da forzare una porta, sarebbe stato molto più comodo forzare quella […]

25 Appena dentro il primo a parlare fu Paolo: “Aspettate un momento”, disse. “E se c’è qualcuno dentro? E se sono venuti a sistemare qualcosa e li troviamo proprio dentro che facciamo? Forse sono entrati da qui sotto, per questo la porta era aperta”. Restammo tutti un momento a pensare, poi Gerardo disse: “Io non […]

26 Entrando avevamo lasciato la porta dell’uscita di sicurezza accostata. Il primo della fila adesso che stavamo uscendo era Peppe. Appena arrivato davanti alla porta la tirò verso di sé per aprirla e mentre la porta si apriva si voltò indietro per dire qualcosa che nessuno di noi capì. Appena dietro di lui c’eravamo io […]

27 “Io non sono stato!”, disse Alessandro. Era stato obbligato dai proprietari della discoteca a fare un giro di sopralluogo all’interno insieme a loro, per vedere se era stato rotto o rubato qualcosa. La prima cosa che trovarono furono tre bottigliette di succo di frutta messe in fila sul bancone. Le bottigliette erano vuote. “Ma […]

28 “Pensi che da qualche parte ci sia nascosta una seconda possibilità per noi?”. Dopo una settimana da quella passeggiata nei miei ricordi, alle dieci di sera le sparai questa bordata via sms. Certe cose non è che ci stanno tanti modi per dirle: o le dici o non le dici. Lei ci mise un […]

29 Ora, nel momento in cui Lei disse Ciao, a me sembrò proprio che l’ultima volta che l’avessi sentita fosse stato ieri sera. “Ciao”, le dissi. “Ciao”, ripeté Lei: salutare ci eravamo salutati, niente dubbi su questo. “A volte richiamano”, disse subito dopo. “Già”, dissi io. Era tutto così surreale, come se stesse succedendo senza […]

30 La sera del giorno dopo quella telefonata uscii in macchina da solo e cominciai a girare per la città. A un certo punto imboccai un lungo rettilineo con una serie di semafori uno dietro l’altro. Mentre la macchina andava, mi venne in mente che A volte richiamano. A volte non possono tornare indietro. A […]

31 Lo trovai a un tavolo seduto con Emanuela. Ve la ricorderete sicuramente, era quella che l’aveva mandato in bianco la prima sera che uscii con Tiziana. Mi sorprese non poco rivederli insieme, forse era la prima volta in assoluto che vedevo Lucio insieme a qualcuna che l’aveva già mandato in bianco. Forse si sta […]

32 Da un certo punto in avanti ho un vuoto totale su quello che è successo. Mi ero ubriacato di brutto, forse più della serata con la tequila. Dopo questo vuoto, i ricordi partono all’improvviso con Lucio che mi dice di aspettare lì seduto al tavolo e non muovermi per nessun motivo. “Accompagno Emanuela e […]

33 Il giorno che sono partito militare dentro casa mia regnava la disperazione. Mi ricordo che avevo il treno alle nove di sera e alle otto ero a casa con tutti i bagagli pronti. Con me c’erano mia madre, mia nonna e mia sorella. Io mi sentivo come se stessi andando in vacanza, soprattutto perché […]

34 Adesso invece, seduto in quel locale, ubriaco da non capire niente una cosa la capivo e la capivo molto bene: mia madre non stava smettendo di piangere e io non sarei potuto uscire da lì dentro sentendomi libero nemmeno un po’. Niente e nessuno avrebbe smesso di piangere quella sera per svoltare la situazione. […]

35 La mia era la posizione di tutti quelli che vorrebbero abbracciare qualcuno che è morto. La fine di un amore in un certo senso è un lutto, e in un certo senso ancora più certo è una cosa che va oltre il lutto. Probabilmente quello che alla fine ci costringe ad accettare la morte […]

36 Lucio tornò dopo un’oretta, io mi ero addormentato in macchina. Mi svegliò bussando sul vetro, stavolta mi ero chiuso dentro. Mi sentivo meno intontito di prima, ed ero abbastanza lucido da aver capito che aveva fatto tutta quella manfrina per non farmi guidare. Così scesi dalla macchina e passai dal lato del passeggero senza […]

37 Solo che quella serata non era ancora finita. Appena mi infilai nel letto intervenne la vocina: Perché hai detto che se potessi tornare indietro forse sarebbe finita anche prima? Le porte si spalancarono di nuovo, tutte insieme, e stavolta vidi. Vidi il senso di tutto quel lavoro, vidi la figura che tassello dopo tassello […]

Dopo l’ultima chiacchierata con la mia vocina passarono più o meno sei mesi di ricostruzione globale, diciamo così. Il mio terzo salto era stato completato, e in un certo senso quei sei mesi furono il benvenuto definitivo nel nuovo me stesso. Come in tutti i salti precedenti a quello, avevo lasciato qualcosa indietro e qualcos’altro […]